Gattini abbandonati e allattamento con latte in polvere

Vediamo cosa accade quando troviamo dei gattini abbandonati da allattare, e per questo ci avvaliamo dell’esperienza di alcune balie del gruppo Facebook Balie e Orfani & Mamme in attesa PET. In questo articolo parleremo di allattamento artificiale con latte in polvere per gattini, ovvero la scelta d amore delle meravigliose balie che impiegano tempo, fatica e cuore per restituire la vita a chi è stata negata.

Cosa NON fare in caso di ritrovamento gattini abbandonati

Quando qualcuno trova dei gattini abbandonati solitamente parte con la ricerca spasmodica di una “mamma gatta” disponibile al fine di salvare la vita ai piccoli.
Nella mentalità comune si pensa erroneamente che non ci sia niente di meglio del calore di una mamma.
In questo modo ci si risparmia anche la fatica di alzarsi ogni 2 ore per allattare i piccoli.
Purtroppo dobbiamo darti una cattiva notizia:

Per motivi sanitari le cucciolate non andrebbero mai mischiate, perché se non muoiono di fame e di ipotermia probabilmente potrebbero morire a causa di un’epidemia virale.

Nei gattini piccoli il tasso di mortalità è elevatissimo, i virus uccidono anche in meno di 12 ore. Nella quasi totalità dei casi parliamo di gattini figli di gatte che non sono mai state vaccinate nella loro vita e per questo il rischio di trasmissione di virus fulminanti è molto alto. Sempre in questo blog abbiamo parlato di Parvovirus. Senza considerare che spesso queste gatte non sono neanche testate per FIV e FELV e quindi potrebbero esserne portatrici.
Se tra loro ci fossero gattini ammalati andrebbero sicuramente a contagiare anche i gattini sani. Tutti rischiano di contagiarsi a vicenda, perfino le mamme rischiano di morire a causa di virus portati da gattini esterni e quando accade spesso si dà la colpa al destino o alla sfortuna.


Sono tantissimi invece, i gattini salvati dalle balie grazie all’allattamento artificiale con latte in polvere.

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Prima e Dopo

Cosa fare in caso di ritrovamento gattini abbandonati

La prima cosa da fare quando si trovano dei gattini abbandonati e infreddoliti è senza dubbio riscaldarli e tenerli al caldo.
L’ ideale sarebbe utilizzare un termoforo, ma in mancanza di esso andrà bene una borsa dell’ acqua calda o una bottiglia di plastica con dell’acqua calda: è importante però coprirle sempre con un panno per evitare che i piccoli si scottino. Inoltre l’acqua va cambiata costantemente in quanto la temperatura scende velocemente.
Per evitare sbalzi di temperatura e per motivi di praticità sarebbe meglio procurarsi il termoforo, costa circa 30 euro ed è la soluzione più pratica.

Non dare da mangiare ai gattini quando sono ancora freddi, mettili in un trasportino ed evita assolutamente contatti con altri gatti.
Il rischio di trasmissione di malattie è sempre dietro l’angolo e i gatti neonati sono estremamente fragili e delicati, per questo è consigliato tenerli al sicuro ed evitare qualsiasi contatto estraneo.
Anche noi esseri umani possiamo veicolare virus e batteri quindi se proprio devi portarli dal veterinario tienili al riparo e limita il più possibile i contatti con persone o altri animali.


Allattamento gattini con latte in polvere

L’allattamento artificiale prevede l’utilizzo di latte in polvere ricostituito. È di primaria importanza sapere che i gattini vanno alimentati a pancia in giù, in posizione quasi verticale, per evitare che il latte vada nei polmoni.
Le balie più esperte consigliano di acquistare il latte per gattini Royal Canin oppure latte per gattini KMR che sono alimenti completi e nutrienti, altre balie si trovano bene anche con il latte di capra ma l’ideale sarebbe integrarlo con un complesso vitaminico.
Assolutamente da evitare il latte vaccino! La corretta preparazione del latte in polvere ricostituito è uno dei fattori principali per una buona gestione dell’allattamento dei gattini.

Come preparare il latte per gattini

È di estrema importanza seguire scrupolosamente le indicazioni riportate sulle confezioni di latte per gattini perché un latte troppo denso può portare alla formazione di grumi nello stomaco del gattino mentre un latte troppo diluito può causare carenza di elementi nutritivi e sappiamo bene quanto sia fragile l’organismo di gattini così piccoli.


L’acqua utilizzata per la rigenerazione del latte in polvere per gattini va sempre bollita e bisogna essere certi che eventuali grumi siano sciolti. Il latte in polvere ricostituito può essere tenuto in frigo per un massimo di 24 ore ma sarebbe sicuramente meglio prepararlo di volta in volta.

Per informazioni sulle varie marche in commercio puoi iscriverti al gruppo Balie e Orfani & Mamme in attesa PET e metterti in contatto con le balie più esperte che ti daranno le informazioni desiderate, in commercio esistono svariate marche di latte per gattini ma non sempre ci si può fidare.
Ricorda che la sopravvivenza e la buona salute dei gattini dipendono anche e soprattutto dalla scelta di un buon latte.

Frequenza di allattamento

  • Nelle prime due settimane di vita si consiglia di alimentare i gattini ogni 2 ore
  • Verso i 15 giorni di vita si può passare a una poppata ogni 3 ore.

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Il biberon per gattini

Il biberon si acquista in farmacia o nei negozi di animali, molte balie si trovano bene con la tettarella della Royal Canin. Spesso il biberon è incluso nella confezione di latte per gattini.
Il biberon deve essere sempre sterilizzato con acqua bollente almeno una volta al giorno.
È importante che il foro della tettarella non sia troppo grosso perché in caso di flusso eccessivo il latte potrebbe finire nei polmoni causando la polmonite ab ingestis.
Se noti che esce latte dal nasino, vuol dire che il flusso è eccessivo, non sottovalutare questo sintomo perché la polmonite ab ingestis é mortale. 

Stimolare cacca e pipì nei gattini

Prima di ogni poppata è importantissimo stimolare i gattini per fargli fare cacca e pipì.
Basta prendere un batuffolo di cotone inumidito con acqua calda e massaggiare delicatamente le parti intime come farebbe mamma gatta con la sua lingua.

Solitamente i gattini fanno la pipì più o meno ad ogni stimolazione mentre la cacca circa una sola volta al giorno.
La cacca ideale ha consistenza solida.

  • Se il gattino fa cacca liquida a causa del cambio di alimentazione, le balie consigliano di somministrare Enteromicro pasta, un alimento complementare utile in caso di alterato equilibrio della della flora microbica intestinale, arricchito da Colostro Bovino che migliora la risposta immunitaria.
    L’enteromicro pasta si somministra direttamente applicando una puntina di pasta sul palato del gattino.
  • Se il gattino non fa la cacca per due o tre giorni non andare in panico. Se il gattino continua a non fare la cacca dopo 3 giorni andrà eseguito un clistere, esistono in commercio microclismi per bambini (ad esempio Carlo Erba e Melilax) essendo un’operazione delicata, se non ti senti sicuro fatti aiutare da un esperto.

Attenzione all’igiene

I gattini devono essere mantenuti puliti nella massima igiene, perché il contatto con cacca e pipì provoca gravi ulcerazioni della cute, se i gattini si sporcano vanno lavati e asciugati bene col phon avendo cura che la temperatura non sia troppo alta.

Se i gattini hanno le pulci

Se i gattini hanno le pulci indossa dei guanti in lattice e spruzza sui guanti un po’ di FRONTLINE SPRAY  , procedi frizionando i piccoli tra le mani. Se dovessero essere pieni pieni è consigliabile fargli un bel bagnetto avendo cura di rimuovere le pulci manualmente. Non usare altri tipi di antiparassitari onde evitare di intossicare i gattini.

Se i gattini hanno larve di mosca

Se i piccoli presentano larve di mosca occorre contattare urgentemente il veterinario per la pulizia e la medicazione. Le larve solitamente vanno ad annidarsi nelle ferite aperte della pelle ma possono presentarsi anche nei pressi di occhi, naso, bocca, area genitale e ano.
Le larve andranno rimosse minuziosamente e dovrà essere intrapresa una cura antibiotica.

Conclusioni e appello alla sterilizzazione dei gatti

Non di rado, da sud a Nord Italia, capita di trovare gattini abbandonati, strappati alle madri e riposti nei cassonetti avvolti in una busta di plastica, alcuni vengono sistemati in una scatola di cartone con una copertina pensando che questo sia sufficiente a salvarli dall’ipotermia e dalla fame.
Si tratta di una pratica barbara, figlia dell’ arretratezza culturale di persone incivili.

Per prevenire gravidanze indesiderate basterebbe semplicemente sterilizzare i propri gatti.

La sterilizzazione è un intervento di routine che non arreca alcuna sofferenza agli animali ed è l’unico strumento utile per limitare le nascite ed arginare il fenomeno del randagismo.
In un mondo utopico ognuno di noi dovrebbe sentire dentro di sé la responsabilità di sterilizzare il proprio gatto al fine di non generare altri randagi.

La sterilizzazione chirurgica inoltre previene il rischio di piometra, ovvero l’infezione dell’utero che spesso conduce alla morte gatte e cagne non sterilizzate. Puoi approfondire l’argomento leggendo il nostro articolo Piometra nel cane e nel gatto – sintomi e prevenzione. 

Iscriviti al gruppo di balie!

Se vuoi saperne di più ed essere preparato in caso di ritrovamento di gattini abbandonati ti consigliamo di iscriverti al gruppo Balie e Orfani & Mamme in attesa PET, in esso troverai anche una lista di file contenenti informazioni utili su tutto ciò che riguarda il baliatico, dall’allattamento allo svezzamento dei gattini.
L’ amministratrice del gruppo ci ha rivelato anche che presto sarà costituita l’Associazione Onlus Balie e Orfani Pet.
Auguriamo buona fortuna per questa nuova avventura e ringraziamo tutte le balie per il loro immenso e impagabile lavoro.

 

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