La Stomatite del Gatto e Dentalvet

I problemi dentali del gatto: stomatite – infiammazioni – paradontopatie

Mammine di gatti sfigattini aprite bene le orecchie.
Oggi voglio dedicare un attestato di stima verso un medico veterinario che a me personalmente ha aperto un nuovo mondo!
Chi ha gatti sfigattini, Fiv o Felv positivi o comunque immunodepressi sa bene cosa vuol dire avere a che fare con la stomatite del gatto, le infiammazioni della bocca, paradontopatie, patologie che se non curate adeguatamente portano a conseguenze gravi, anche infauste.

Il Dottor Radice e la Dentalvet

Oggi vi parlo del dottor Radice, medico veterinario specializzato in odontologia, direttore sanitario della Dentalvet di Desio (MB).
Ci siamo fatti un pochino di strada per arrivare a Desio da Pavia ma possiamo dire senza dubbio che ne è valsa la pena, non solo per Baffuta ma perché adesso abbiamo un punto di riferimento per il futuro.
La preparazione specialistica è il valore aggiunto dei medici di questa clinica.
Gli antibiotici non sono tutti uguali ad esempio, una terapia mirata può fare la differenza.
Abbiamo scoperto l’importanza di non arrendersi al male minore, perché la vita dei nostri animali dipende dalla nostra volontà di offrirgli le cure migliori e a volte bisogna staccarsi dalle proprie convinzioni e imparare a guardare oltre il proprio naso.

Vi allego questo testo sulla cura dell’igiene orale per gli animali domestici tratto dal sito Dentalvet
Leggete tutto perché è molto utile e interessante!


Come curare l’igiene orale degli animali domestici

Come curare l’igiene orale degli animali domestici, dai cani ai roditori? Ecco alcune utili informazioni!

LA DETARTRASI

La detartrasi, o ablazione del tartaro, va effettuata il più presto possibile nel momento in cui si riscontri un’infiammazione della gengiva.
Attendere troppo può significare giungere a una parodontopatia che, anche se trattata adeguatamente, non permette una guarigione completa e può condurre all’estrazione del dente.
Le lesioni del cavo orale causano dolore, anche se i nostri amici non lo manifestano in maniera evidente.
Riluttanza al gioco, abbattimento e disappetenza possono essere imputati all’età, ma possono anche essere sintomi di dolore cronico.
Inoltre, numerosi studi evidenziano che le patologie del cavo orale possono causare problemi a livello cardiaco, epatico e renale.
Tutto ciò mina la salute dei nostri animali e la loro qualità di vita, ecco perché occorre trattarle velocemente e in modo adeguato, anche attraverso la detartrasi.


 


 

IL MAL DI DENTI

Pensare che i nostri gatti o i nostri cani non provino dolore in presenza di patologie del cavo orale è uno degli errori più comuni commessi dal loro padrone.
L’istinto porta infatti i nostri amici ad alimentarsi anche quando sentono molto dolore, dando quindi l’impressione che non soffrano.
Riluttanza al gioco, abbattimento o mancanza di appetito possono essere i principali sintomi di un problema orale o dentale.
In particolare, nei gatti possono presentarsi anche urla durante uno sbadiglio o il rifiuto di farsi toccare a causa del dolore provato.
La semplice detartrasi molto spesso non è sufficiente a risolvere i problemi.
Può quindi essere necessario approfondire lo studio della situazione tramite radiologia e sondaggio parodontale.
L’estrazione di denti patologici è molto spesso l’unica soluzione al problema, in seguito alla quale si nota un notevole miglioramento della qualità della vita del paziente, senza conseguenze sulla sua capacità di alimentarsi.

L’ANESTESIA

In veterinaria, la quasi totalità delle procedure chirurgiche odontoiatriche e maxillo-facciali sono effettuate in anestesia generale, mantenuta durante l’operazione per via inalatoria o iniettiva.
In entrambi i casi, il paziente è intubato e collegato a una macchina anestesiologica con caratteristiche specifiche in relazione al suo peso corporeo.
I farmaci utilizzati sono iniettati e gestiti da sistemi compiuterizzati. Attraverso un monitoraggio costante possiamo sapere in ogni momento la quantità di farmaco in circolo, con una conseguente maggiore sicurezza anestesiologica.
Per tutta la durata della procedura chirurgica e durante il risveglio i pazienti sono collegati a un monitor multiparametrico, in grado di registrare le funzioni vitali.
Siamo in grado infatti di monitorare la pressione arteriosa (con un catetere in arteria), il tracciato elettrocardiografico, i gas respirati, il volume di gas scambiato, la percentuale di ossigeno in circolo e la temperatura corporea.
Tutto ciò permette di ridurre al minimo i rischi, gestire il paziente al meglio e avere risvegli rapidi anche per anestesie di lunga durata.


L’ANALGESIA

Uno stimolo doloroso è percepito dall’organismo anche in anestesia, ma non è processato a livello conscio.
Un controllo del dolore mediante l’uso di anestetici locali o analgesici endovenosi permette un più veloce recupero e un migliore stato emotivo del paziente.
È fondamentale agire in modo preventivo con una analgesia adeguata in modo da ridurre, ma soprattutto controllare, più facilmente il dolore chirurgico post operatorio.
Se sarà possibile effettuare una analgesia locale, il paziente avrà enormi benefici con l’unico effetto collaterale di una sensazione di formicolio nell’area interessata dal blocco, che tenderà a sparire nell’arco di un’ora.
Per tale motivo tutti i nostri pazienti sono sottoposti a blocchi loco regionali (iniezione di un anestetico locale in corrispondenza dei principali nervi dell’area interessata dalla chirurgia), bloccando in questo modo l’insorgenza del dolore stesso ed evitando così la sua percezione al risveglio.

 


La stomatite del gatto

La gengivo stomatite cronica felina (FCGS) è una patologia infiammatoria estremamente dolorosa che colpisce la cavità orale del gatto.
Ad oggi nessun trattamento medico provato (antibiotici, cortisonici, antiinfiammatori, ciclosporine, interferone) risulta più efficace rispetto agli altri e le statistiche riportano eutanasie nel 50% dei soggetti a distanza di diciotto mesi dalla diagnosi di stomatite del gatto.
L’estrazione di tutti i premolari e molari (radici comprese), un curettage adeguato del tessuto osseo e una corretta terapia medica, che comprenda soprattutto un ottimo controllo del dolore, sembrano essere ad oggi l’unica soluzione possibile per la cura della stomatite del gatto.
Da alcuni anni anni, stiamo inoltre utilizzando un gel locale di produzione galenica che ci permette di migliorare notevolmente i risultati nel tempo e controllare la stomatite del gatto in quei soggetti non operabili, alleviandone notevolmente la sofferenza.

stomatite gatto baffuta grand hotel
Gatta Baffuta, operata con successo alla clinica Dentalvet per rimuovere i dentini

PREVENZIONE DELLA STOMATITE GATTO E DELLE ALTRE PATOLOGIE

Come curare l’igiene orale degli animali domestici?
La prevenzione è sicuramente fondamentale per preservare la loro salute.
– Perché devo spazzolare i denti del mio cane o gatto?
La prevenzione rappresenta una parte fondamentale della cura del cavo orale e della salute del cane o gatto.
La placca si accumula quotidianamente sui loro denti e la sua rimozione è la chiave non solo per un corretto programma di igiene orale, ma anche per la salvaguardia della loro salute generale.
– Con quale frequenza devo fare una detartrasi dal veterinario?
Dipende dal grado di accumulo di placca e tartaro, ma indicativamente è consigliabile far esaminare i denti del vostro animale domestico con frequenza semestrale.
Tenere sotto controllo l’igiene del cavo orale è fondamentale perché non si sviluppino patologie che, come per la parodontopatia, non consentono una guarigione completa.
Per questo consigliamo di utilizzare lo spazzolino giornalmente.
– Come faccio a lavare i denti al mio cane o gatto?
In primo luogo sarebbe meglio abituarli sin da piccoli alla procedura.
E’ necessario scegliere uno spazzolino da denti a setole morbide e un dentifricio approvato dal veterinario.
La tecnica da adottare per una corretta ed efficace spazzolatura è molto semplice: consiste nel porre una mano a C intorno al muso del nostro animale e nell’inserirgli lo spazzolino sotto le labbra e la guancia (senza aprire la bocca) fino a poterlo introdurre nel vestibolo buccale.
Esercitare poi, per circa un paio di minuti, un movimento di spazzolatura orizzontale, possibilmente tenendo la testina dello spazzolino leggermente inclinata verso il solco gengivale, affinché le setole possano rimuovere la placca sottogengivale.
Se l’animale lo consente, e solo quando si è ampiamente abituato, si potrà tentare di pulire anche il versante palatale e linguale delle due arcate dentali, aprendo leggermente la bocca.”

Stomatite nel gatto – cura

Curare la stomatite nel gatto come avrai capito non è semplice, ed il mio consiglio è sempre quello di rivolgersi a un veterinario di fiducia e competente perché la stomatite è una malattia progressiva e insidiosa, che se non curata può portare ad altre patologie. Inoltre i farmaci principali per la cura della stomatite felina sono antibiotici, per cui a maggior ragione non è possibile una automedicazione completa ed efficace.

Esiste tuttavia una classe di parafarmaci indicati per lenire le sofferenze del gatto, evitare che un gatto soggetto alla stomatite abbia frequenti ricadute, ed effettuare una efficace prevenzione tramite igiene orale. In questo articolo ti mostro tre prodotti molto conosciuti che ho avuto modo di provare per la cura della stomatite: Stomodine, Restomyl e Dentalpet. Andiamo a vederli più nel dettaglio.

Stomodine

Lo Stomodine è un gel per l’igiene delle gengive di cani e gatti, con clorexidina allo 0,12%. Stomodine previene le infezioni batteriche e combatte la formazione di placca grazie all’azione disinfettante fornita dalla clorexidina. Inoltre svolge azione di supporto negli stati infiammatori delle mucose gengivali.

Come somministrare Stomodine

Per somministrare Stomodine ti consigliamo di far uscire un po’ di prodotto sul dito e applicarlo direttamente sulle gengive. Stomodine è un gel appetibile, ma sappiamo tutti quanto siano a volte simpaticamente stronzetti i nostri a-mici pelosetti.
Se il tuo gatto quindi non fosse così felice di farsi spalmare il gel, ti consigliamo di effettuare la “Mossa Kansas City”. Arriva alle spalle del gatto cercando di non farti sgamare, bloccalo per un istante dalla collottola e spara il dito sulla gengiva, cercando di non fartelo fare a fettine. Con lo Stomodine la Mossa Kansas City di solito funziona perché essendo appetibile, dopo le prime rimostranze il micio passa il tempo a leccarsi il gel.

stomatite gatto cura noel dopo operazione
Noel subito dopo l’operazione presso l’Ospedale Veterinario Città di Pavia.

Restomyl

Restomyl è un gel che aiuta a ripristinare l’integrità della mucosa orale, e svolge un’azione lenitiva e antiarrossamento. Restomyl contiene fitosfingosina che aiuta a mantenere l’equilibrio della flora microbica orale; acido traumatico che mantiene l’integrità della mucosa orale; acido ialuronico che ha azione mucoadesiva.

Restomyl gel è inoltre ideale per curare ulcere e ulcerette sulla lingua del gatto, poiché velocizza la guarigione dei tessuti. Maggiori info dal sito ufficiale Innovet.

Come somministrare Restomyl

Restomyl si somministra con una leggera pressione dell’erogatore spruzzando il prodotto direttamente sulla gengiva. Anche in questo caso la Mossa Kansas City può rivelarsi efficace, anche se un po’ più complessa dato che dovrai maneggiare anche il flacone.

Dentalpet

Dentalpet è un dentifricio per gatti e cani, utile per mantenere una corretta igiene orale grazie ai suoi principi attivi: Zinco citrato, Triclosan, estratto di Ginkgo biloba, estratto di Malva sylvestris e Monofluorofosfato di sodio. Più info su Dentalpet sul sito ufficiale.

Lavare i denti al gatto con Dentalpet

Dentalpet porta nella confezione un simpatico spazzolino a forma di ditale con setole per spazzolare. Il dentifricio va spruzzato sui denti e poi usato lo spazzolino ditale con un leggero strofinio. Se il gatto non è tremendo, questo è un trattamento fattibile ma non ci sono trucchi speciali per eseguirlo.
Dentalpet è ideale come strumento di prevenzione di possibili affezioni del cavo orale, fra cui la stomatite appunto, ma anche l’alitosi dei gatti, di cui alcuni mici soffrono per colpa di colonie batteriche indesiderate nel cavo orale.

 

Alimentazione dopo intervento di estrazione dentale

Nei giorni immediatamente successivi all’intervento di estrazione dentale nel gatto, bisogna evitare croccantini e cibo secco, e questo è intuitivo. Quello che molti non sanno è che sarebbe meglio evitare anche i cibi troppo morbidi, come mousse e patè molto liquidi, che potrebbero rimanere attaccati alle gengive ostacolando il processo di guarigione.
Per quella che è la nostra esperienza, ci siamo trovati molto bene con il Monge Delicate, poiché è di qualità elevata in quanto alimento completo (non è semplicemente complementare come altre scatolette simili), composto da straccetti di vero muscolo di pollo, e decisamente appetibile grazie alle ricette sfiziose di Monge come Pollo Omelette e Acciughine (la preferita di Baffuta), Pollo e Calamari, Pollo e Prosciutto. Pollo e asparagi ai nostri mici non è mai piaciuto tanto, ma se lo vendono evidentemente ci sono dei gatti a cui piace.

 

 

Conclusioni:

Vi invito a visitare la Pagina Facebook della Dentalvet qualora siate curiosi o vogliate approfondire se il vostro gatto ha problemi di stomatite o comunque problemi dentali:

Quindi mammine di sfigattini, prendete questo consiglio e fatene tesoro.
Meglio un gatto sdentato oggi che un gatto morto domani.

Con affetto da Mamma Carota ?

(In foto la nostra guerriera sfigattina Baffuta che purtroppo ha anche qualche problemino renale)